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13 set 2018

Installazione nuova Panorama Nilpiter
L’Evoluzione della Stampa digitale arriva nel plant di S.Giuliano Milanese

Avete presente quella sensazione fatta di stupore, euforia ed eccitazione che si prova nel chiudere un progetto lungamente e fortemente sognato e voluto ed improvvisamente realizzare le infinite opportunità che si aprono alla possibilità ed all’immaginazione? Ecco, tutto questo ha rappresentato per noi l’installazione della prima macchina da stampa ibrida Panorama di Nilpeter nel nostro stabilimento di S.Giuliano Milanese. Il ruolo del packaging ha vissuto profondi cambiamenti nel corso degli ultimi anni. Da semplice strumento di protezione, trasporto e contenimento del prodotto, ha iniziato ad assumere un’importanza chiave nelle strategie di Marketing e di comunicazione del Brand. Creazione di valore tramite il packaging ma salvaguardando e ottimizzando gli aspetti di costo e profilo di sostenibilità. Per rispondere a queste esigenze era fondamentale sviluppare tecnologie che permettessero di ottenere risultati estetici in termini di coprenza e qualità delle cromie molto elevati, che supportassero la compressione dei tempi di sviluppo e la riduzione dei lead-time e dei lotti di stampa, che utilizzassero al meglio le risorse sia in termini di impiantistica che di efficienze di lavorazione con riduzione degli scarti e di smaltimento delle attrezzature (impianti, lastre, cilindri, etc.).

 

Una piattaforma di stampa che riuscisse a combinare i benefici della tecnologia digitale con le potenzialità di quella convenzionale in modo da ottenere il meglio da entrambe. La perfetta convergenza di due mondi ad oggi divisi e separati. Motore digitale a 5 colori (W+CYMK), 3 gruppi di stampa convenzionali, applicazione cold foil e fustellatura in linea. Questa la configurazione scelta per la nostra macchina da stampa. Tempi di avviamento macchina ridotti, riduzione degli scarti sia in fase di avviamento che in fase produttiva, riduzione assorbimento elettrico lampade UV, riduzione consumo di inchiostri, riduzione smaltimento sostanze chimiche legate ai polimeri flessografici, riduzione dei telai serigrafici, produzione in un singolo passaggio senza lavorazioni fuori linea eliminando di fatto avviamenti multipli e ri-movimentazione delle materie prime. I primi indicatori di performance sviluppati durante la fase di test sono estremamente positivi e promettenti a conferma delle potenzialità di una tecnologia di stampa, quella ibrida, che siamo convinti reciterà in futuro un ruolo sempre più rilevante e focale nelle strategie di mercato.

 

Le belle storie non hanno però mai fine ed anche in questo caso quello che poteva sembrare un punto di arrivo diventa in realtà l’inizio di un nuovo percorso fatto di miglioramenti e sviluppi continui tipici di ogni processo tecnologico. La sfida è oggi caratterizzata dal rendere fruibili queste opportunità ben oltre quello che attualmente rappresenta la stampa digitale e le applicazioni che ne sono state fatte. Dati variabili e randomici, serializzazioni, personalizzazioni, stampe combinate, coprenze, finiture tattili, effetti speciali, etc. la stampa ibrida ci offre oggi un ventaglio di soluzioni e di opportunità probabilmente maggiori di quelle che siamo in grado di concettualizzare e progettare. Sfruttarle al meglio per la creazione di un valore reale (per il consumatore) e condiviso (per tutta la filiera) richiede un percorso di crescita e conoscenza: pensare e progettare “ibrido” facendo convergere intorno ad uno stesso tavolo tutte le tecnologie a disposizione e lasciare lo spazio per divergere ed esplorare gli infiniti possibili adiacenti.

 

Noi siamo pronti…e Voi?

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