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11 dic 2017

Incipit
Nuceria Group & Nju:comunicazione

Quando Nuceria ci ha chiesto di progettare l’immagine del loro nuovo concept di etichette, qualcosa che raccontasse i prodotti ed i produttori, ci siamo resi conto che eravamo davanti ad una sfida diversa dalle altre. Come Nju:comunicazione Siamo abituati a richieste particolari dei nostri clienti, ma qui non si trattava di disegnare “solo” qualche etichetta o pianificare la comunicazione visiva, la richiesta era di creare un intero universo narrativo, riempirlo di contenuti, creare delle etichette con finiture (anche estreme) e fare in modo che tutto potesse essere espanso attraverso la realtà aumentata ed un’applicazione dedicata. Ecco perché Storie in Bottiglia non è solo il racconto del prodotto e del produttore, dell’etichetta e della stampa, ma è anche il racconto di come si è arrivati a Marilyn, Cuba e Berlino.

 

Tutto inizia da un brainstorming, uno di quelli dove bombe “creative” di ogni tipo cadono dal cielo come pioggia durante un temporale, ed in questa tempesta di idee pensammo che un’immagine nuova forse non avrebbe avuto abbastanza forza, soprattutto nel breve periodo, per sostenere immaginario anch’esso nuovo. Serviva qualcosa che avesse già forza visiva personale e da qui alle icone il passaggio furono due o tre caffè.

 

Marilyn, Winston, James e momenti come la Rivoluzione Cubana, Il Proibizionismo e la Caduta del Muro non erano tutti le nostre prime scelte, ma nel loro complesso sono stati la più equilibrata perché, per alcuni versi, racchiudono le caratteristiche di Nuceria. Il caos solo apparente di Marilyn, la ricerca continua di eleganza di Winston, lo spirito di adattamento necessario ad una spia così come la voglia di “Rivoluzione” di Cuba, il riuscire a vedere opportunità lì dove altri vedono limiti e avanti fino alla consapevolezza che è solo “insieme” si costruisce il Futuro: tutti sono elementi caratterizzanti dell’Azienda e sono le cose che la rendono ciò che è.

 

Ogni etichetta derivata da quella scelta è la stilizzazione iconografica degli elementi caratterizzanti di ogni soggetto e racconta, attraverso la grafica, più di quanto apparentemente mostra. Così ad esempio Norma, vero nome di Marilyn Monroe, poeta prima che attrice che con le sue parole “Vita, ho in me entrambe le tue direzioni” ha ispirato l’etichetta, racconta di una Marilyn “casalinga”, una donna tanto capace di stupire quanto di cucinare un tacchino per i suoi amici. O 1989, con la sua mappa urbana di fondo ed il taglio della data/nome 1989 racconta la divisione di un popolo.

 

Ma potremmo parlare dello sviluppo verticale di Romanova, dei rombi di Winston che ricordano il papillon etc. Tutti sono incipit al racconto che viene dopo, così come l’etichetta e prima del prodotto che rappresenta. La scelta delle finiture è stato un passo ulteriore verso l’eccellenza soprattutto grazie a Nuceria ed alla sinergia che col tempo si è creata tra di noi che ci ha permesso di accedere ai suoi laboratori e dato libero accesso ad ogni tecnologia, senza limiti creativi di sorta.

 

La realtà aumentata, infine, per noi è un’applicazione ad alto potenziale con possibilità praticamente infinite. Per un’agenzia, creare un’etichetta che permette di codificare al suo interno un video piuttosto che un mappa 3D geolocalizzata o tantissimi altri contenuti è molto stimolante. E come accade sempre nelle buone storie ci siamo resi conto che quando tutto sembrava finito eravamo solo all’inizio.

 

 

Mario Cavallaro

Art Director Nju:comunicazione

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