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Nuceria CSR
1 mar 2017

Nuove etichette antimacchia per olio extravergine d’oliva
new GreaseProof labels

Come si fa a rendere un packaging “iconico”? Un packaging capace di creare risonanza, di colpire il consumatore a livello emotivo, dove il punto focale non è più il prodotto in se stesso, ma l’esperienza che il consumatore avrà del prodotto?

 

Se questa è la domanda più ricorrente tra tutti i designer e i converter di packaging, immaginiamoci quanto può essere importante creare un alone di fascino intorno ad un prodotto di largo consumo, come, ad esempio, può accadere per il settore food.
Il design del packaging deve cercare di enfatizzare le sensazioni provate, la tattilità, le suggestioni visive, le sensazioni olfattive o uditive a contatto col pack prima ancora che con il prodotto. Tutto questo, nel caso di un’etichetta, passa attraverso il materiale autoadesivo utilizzato e alle finiture realizzate.
Da sempre, nel comparto dell’olio di oliva esiste un vincolo sui materiali stampabili, legato ad uno specifico trattamento greaseproof, relegato solo alle carte monopatinate. Questo vincolo ha precluso, fino ad oggi, effetti di venature o trame speciali che, invece, ritroviamo spesso nel settore del vino.

 

Oggi, grazie alla valorizzazione delle scienze di neuromarketing, Artconvert ha messo a punto una gamma di nove carte autoadesive 100% antimacchia, progettate per rivoluzionare il mondo delle etichette per l’olio (e anche per le specialità sottovetro e i cosmetici). Sono etichette GreaseProof in 9 varianti colore e carta, in grado di respingere l’olio ed essere anti macchia. Non si tratta solo di un film protettivo che protegge la parte frontale dell’etichetta, ma di un trattamento greaseproof L’etichetta, così, preserva quel fascino di matericità che un prodotto di valore come l’olio deve trasmettere alla vista e al tatto.
In questo modo, anche le etichette per l’olio riescono a creare un contatto con i consumatori, lasciando immaginare l’esperienza che si potrà vivere utilizzando quel particolare prodotto. E ciò avviene quando l’etichetta riesce a dare un’anima al prodotto, proprio come nel caso del lavoro che abbiamo realizzato per l’olio Auro, etichetta vincitrice del Fedrigoni Top Award 2017, il concorso internazionale che premia gli aspetti di innovazione e creatività, con particolare attenzione alla qualità finale raggiunta, alle tecniche di stampa, alla capacità di utilizzo della carta e delle sue possibilità comunicative. La premiazione si terrà il 16 marzo a Barcellona presso il Museu del Disseny e a salire sul palco ci saremo noi di Nuceria Group, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis (grande appassionato di olio) e l’agenzia nju:comunicazione che ha ideato la grafica.
L’etichetta per l’olio “auro” è stata realizzata proprio grazie ai nuovissimi materiali greaseproof 100% antimacchia, messi a disposizione da Artconvert. Il nome “auro” diventa elemento grafico e riveste interamente la bottiglia per lasciarne percepire e sentire la fluidità dell’olio.

 

Queste ed altre novità in tema di packaging ed etichette per l’olio sono state al centro dell’evento OlioOfficina Festival, che si è tenuto il 3 febbraio scorso presso il Palazzo delle Stelline in Corso Magenta a Milano. All’evento era presente tutta la filiera del settore e, per Nuceria Group, il Responsabile Ngraphics, Matteo Dosso.
Nel corso di questo importante focus dedicato al business dell’olio in Italia, è stato approfondito, tra l’altro, il packaging come strumento di marketing sensoriale per posizionare il prodotto, promuovere e proteggere il brand e comunicare contenuti (storytelling, caratteristiche organolettiche, abbinamenti culinari, etc.).
Ma alla funzionalità, alla bellezza e alla sensorialità va aggiunta anche l’efficacia e l’integrità che una buona etichetta deve garantire.
L’attuale normativa comunitaria, ad esempio, prevede che nei ristoranti non si possano più mettere in tavola ampolle o bottiglie di olio prive di etichette. Di conseguenza, il produttore di olio non si può limitare solo a proporre una bottiglia con una bella etichetta, ma deve assicurare anche la pulizia dell’etichetta per tutto il tempo in cui la bottiglia resta sul tavolo del ristorante a disposizione dei clienti (e per tutto il ciclo di vita della bottiglia stessa). E, quindi, una carta 100% antimacchia che, però, conservi le caratteristiche sensoriali di una materica.

 

E quando la carta comunica, il packaging vive e il brand vince.

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25 feb 2020