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Nuceria CSR
30 gen 2019

Intervista a Carmine De Riso – Buyer La Doria
Case History

Il gruppo La Doria, società quotata in borsa, con un percorso di crescita importante votato all’internazionalizzazione, è oggi il primo produttore italiano di polpa, pelati, legumi conservati e sughi pronti, il secondo per i succhi di frutta e il primo nei succhi a marchio private label. È altresì leader nell’export verso Gran Bretagna, Germania, Paesi Scandinavi, che impongono con ancora maggior rigore scelte improntate alla qualità e alla sostenibilità, oltre che all’innovazione. Il gruppo ha impianti distribuiti in diverse regioni d’Italia ma la Campania resta centrale per le attività produttive e non solo: ad Angri (Sa) risiede il quartier generale e lo storico sito produttivo. Per le aziende del territorio, La Doria spa, la famiglia proprietaria e l’intero management rappresentano un modello dell’eccellenza, del “si può fare”, che hanno favorito una crescita anche della filiera che necessita, tenuto conto dell’ubicazione geografica, di ancor più snellezza e flessibilità.

 

D: Quale è la funzione del buyer oggi e perché ha scelto Nuceria?
“Quando ho approfondito l’offerta della Nuceria group, nota realtà di packaging sul territorio Italiano, sono rimasto impressionato dalle potenzialità di una strategia cross – selling messa in atto, che spazia dalle etichette, ai prodotti di cartotecnica, fino anche alle shrink sleeves che rappresentano per noi una categoria di packaging assolutamente strategica per i succhi e per il pomodoro – Carmine De Riso -. Per un buyer come me, l’efficacia della scelta riposa non tanto sulla selezione di un converter, ma di un vero e proprio consulente di packaging a 360°. Tutto questo favorisce un elemento chiave della collaborazione che risiede nella snellezza della relazione. Avere un unico interlocutore per più prodotti, mi consente di costruire una rete con i vari attori coinvolti all’interno dei rispettivi team. Grazie ad una conoscenza profonda e quotidiana del nostro gruppo, il fornitore può più facilmente aiutarci a costruire quel valore per i nostri brand che ci differenzia sul mercato. Interloquire con qualcuno che conosce profondamente non tanto il tuo packaging, ma l’importanza e la sensibilità che noi poniamo verso il nostro brand, mi ha spinto a puntare su Nuceria, anche per le sleeve. La funzione del buyer di oggi infatti, sempre più si evolve dal modello di negoziazione spinta di qualche anno fa, per guardare ad una partnership fruttuosa, che possa garantire ovviamente qualità, ma soprattutto generare innovazione.”

 

D: Quali sono le vostre priorità verso le sleeves, quali i plus di Nuceria verso questo pack?
R: L’esigenza di aver un impatto forte sul mercato, coprendo una variabile ampia di formati di bottiglie anche molto irregolari come le nostre, è un must di tutti i mercati. Avere un packaging vincente, può incrementare le nostre vendite fino ad un 20% in più, conquistando il cuore del consumatore, e differenziandosi sullo scaffale. Con il nostro responsabile marketing Luca Empireo, abbiamo visitato i siti di Nuceria dedicati alla produzione delle sleeves, apprezzandone non solo la garanzia di un back up per l’assicurazione del rischio, ma anche la copertura ampia delle varie tecnologie di stampa possibili. Grazie ad un approccio end – to – end siamo stati assistiti in tutte le fasi del processo dalla gestione della grafica, alla realizzazione di mockup ( molto utili anche per le domande improvvise della forza vendita ), fino al supporto sulle linee in fase di sleeveratura, questo ancora per affiancare tutti i reparti coinvolti con la massima sintonia e fiducia. La premiurizzazione possibile, attraverso l’adozione di finiture speciali, come la nuova linea a 14 colori combinati, con l’inserimento di lamine olografiche per effetti cust&cure, ci ha aperto un mondo di nuove opportunità, che stiamo valutando per massimizzare la nostra shelf appeal.

 

D. Cosa pensa della stampa digitale, che impatto avrà nel mondo del packaging, e in particolare nel settore delle sleeves?
R. E’ indubbio che tutti dobbiamo essere pronti al cambiamento, alle possibilità che la tecnologia sta rivelando attraverso i suoi nuovi traguardi. Gli upgrade della tecnologia digitale ne sono certamente un esempio, da leggere non solo come un’opportunità per business sempre più frammentati, ma anche per le personalizzazioni che il mercato chiede sempre di più. Oltre la tecnologia digitale di stampa è importante includere nei nostri pack una pluralità di contenuti digitali, che rappresentano una leva per la consumer interaction. Ho partecipato per questo motivo con molto interesse al progetto di Nuceria di “Storie in bottiglia” dedicato al settore del wine&spirits, che può essere un esempio della spinta all’innovazione che anche il nostro settore deve approcciare. Sapere di avere un partner già attivo, anche con progetti già sul mercato, che utilizzano queste soluzioni per monitorare la sicurezza di un prodotto alimentare, per attivare contenuti promozionali e/o per attivare una relazione con il nostro consumatore, ci aiuterà a investire sempre più su un partner per noi strategico.

 

D. Quale è in sintesi la forza di Nuceria?
R. Nuceria ha una visione fuori dal comune, una formula di business che riguarda gli attori economici coinvolti, ma anche gli impatti inevitabili sulla società. Questo è un tema a me molto caro, sono da sempre convinto che noi tutti siamo responsabili non tanto del nostro operato dell’oggi, ma di quello del domani, del futuro che lasceremo ai nostri figli. Sono per questo felice di condividere con Nuceria una sensibilità spiccata verso la sostenibilità, che in azienda mi impegno con tutto il nostro team a promuovere con l’adozione di best practice e di tutti i possibili nuovi materiali. Ma sono altresì convinto che la collaborazione con questo gruppo, è un investimento sul tempo che è un bene nei confronti del quale bisogna essere sempre di più avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano, per la famiglia, per le amicizie, perché anche questa tutela è responsabilità verso le relazioni umane che possano generare valore. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà.

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30 gen 2019